Tweedot blog - Carnevale in Italia

Carnevale in Italia

Tradizioni del Carnevale

In occasione della settimana di Carnevale, vorrei parlarvi di alcuni carnevali alternativi sparsi per la Penisola.

Solitamente il Carnevale è una festa di popolo dove tutto è concesso, ed ogni luogo lo festeggia secondo tradizioni ed usanze secolari: è così per il Carnevale di Venezia, ritornato in auge negli ultimi trent’anni, così come altri famosi come quello di Viareggio o di Putignano, in Puglia.
Altri carnevali sono diventati famosi per le loro particolarità, come quello di Ivrea, chiamato “Carnevale delle Arance” per la battaglia a colpi di agrumi che la città vive negli ultimi giorni della festa.

Alcune feste, però, sono piuttosto sconosciute, in quanto retaggi di tradizioni radicate nella storia, e simbolo di particolari momenti della vita di quelle comunità; feste decisamente meno conosciute, ma non per questo meno affascinanti.

Una di queste si trova a Sappada, ridente località montana posta tra Cadore e Carnia, isola germanofona della provincia di Belluno. La festa qui è caratterizzata da pesanti maschere giganti, di fattezze umane ma dall’aspetto piuttosto inquietante: si tratta dei Ròllate. Questi indossano anche una robusta pelliccia di montone e scarpe chiodate per camminare sul ghiaccio.

Tweedot blog - rollate sappada

Tweedot blog - rollate maschere inquietanti carnevale sappada

Questi Ròllate, che pare derivino da tradizioni ancestrali di origine tedesca (i primi abitanti pare siano giunti qui dalla Val Pusteria) vagano per il paese, minacciosi, brandendo le scope e disturbando le persone che incrociano, scuotendo i campanacci che si trascinano con sé. Pare che l’usanza sia nata per vendicare piccoli torti subiti durante l’anno, e così “ripagati” senza dover essere riconosciuti.

Tweedot blog magazine - rollate

Tweedot blog magazine - carnevale sappada

Tweedot blog magazine - sappada carnevale

Tweedot blog magazine - sappada carnevale in maschera

La festa si svolge per tre domeniche consecutive, ognuna delle quali è dedicata ad un ceto sociale: la domenica dei poveri (Pettlar Sunntach), dei contadini (Paurn Sunntach) e dei signori (Hearn Sunntach).

Simili tradizioni si riscontrano anche in un paese vicino, a Comelico Superiore, solo che in questo caso le maschere (matazin, gli uomini, e matazere, le donne) sono colorate e sprigionano allegria.

Tweedot blog magazine - carnevale comelico superiore

A Mamoiada, un piccolo paese nel cuore della Sardegna, in Barbagia, troviamo una maschera simile.
Qui il carnevale è animato da due protagonisti: i Mamuthones e gli Issohadores.

Tweedot blog magazine - carnevale mamoiada sardegna

I primi sono delle grandi maschere di legno (visera) sopra un corpo ricoperto di pelli di pecora nera (mastruca), con degli enormi campanacci sulla schiena; i secondi indossano invece una maschera bianca, un copricapo (berritta), un corpetto rosso (curittu) dei campanellini in bronzo, ghette e scarponi,
e la fune (so’a).
Il carnevale, in questo caso, ricorda una lenta processione in cui i Mamuthones avanzano a piccoli balzi coordinati tra loro e guidati ai lati dagli Issohadores, provocando con i loro campanacci un frastuono quasi surreale. Il laccio serve agli Issohadores per scegliere, tra la folla, alcune giovani donne da “legare” a sé, in segno di fertilità.

Tweedot blog magazine - mamoiada

Tweedot blog magazine - mamoiada carnevale

Tweedot blog magazine - mamuthones carnevale

Tweedot blog magazine - mamuthones

Rimanendo sempre in Sardegna, un’altra festa caratteristica è la famosa Sartiglia di Oristano, un rito dalle origini antichissime che coinvolge l’intera città la domenica e il martedì di Carnevale.

Tweedot blog magazine - carnevale sartiglia

La Sartiglia prende il nome dal castigliano “sortija”, che significa piccolo anello, trofeo che deve guadagnare il “Cumpunidori” dopo una corsa a cavallo. Il Cumpunidori, ossia il capo corsa, è vestito con un procedimento particolare, indossa una maschera bianca, ed è scelto dopo un cerimoniale ben definito da parte delle due corporazioni della città, quella dei contadini e quella dei falegnami.

Tweedot blog magazine - sartiglia carnevale

La cerimonia dura più giorni, e coinvolge l’intera città: ciò che rende questa manifestazione così affascinante è il coinvolgimento da parte di numerose altre figure a supporto del cavaliere prescelto, che dovrà cercare di inanellare la stella in segno di buon auspicio e fecondità.

Tweedot blog magazine - sartiglia carnevale sardegna

Tweedot blog magazine - sardegna carnevale cumpunidori

Ecco perchè il Carnevale potrebbe essere un buon motivo per scoprire angoli remoti ed affascinanti dello Stivale. Buon divertimento!


TESTI © Enrico Bianco per Tweedot blog magazine. Tutti i diritti riservati.  // FOTOGRAFIE © Sappada Bar Posta – Lilly in the Kitchen – Sappada – EBelluno – Carnevale Comelico Superiore – Sonos de Sardigna – Mauronster Photographer – Sardegna Turismo – I Viaggi di Atlante – Obiettivo Sardegna Magazine – Castorino (Nikon Club) – Uras Web



Share Your Love
Email this to someoneShare on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0
4 commenti
  1. A Sappada ci ho passato un paio d’anni. Garantisco che i Rollate sono davvero inquietanti. Li senti arrivare da centinaia di mt di distanza, e quando sono in mezzo ad altra gente non parlano, così non hai davvero nessun indizio circa la loro identità. Non è una diceria la storia del rendere i torti subiti. C’è gente che qualche settimana prima del Carnevale cominciaa cacarsi sotto. Se qualcuno le avanza, stai sicuro che le prende.

  2. Enrico Bianco scrive:

    Domenica allora tutti da Franz…visto anche il freddo artico previsto, ne vedremo delle belle :)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *