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Funghi al Forno Ripieni

Made in Italy nella Cucina Naturale d'Autunno

Ve lo ricordate l’Olio Carli? Sulle tavole di casa mia, dei nonni e di tutti gli amici di famiglia non mancava mai. Ricordo che consultavo con curiosità il ricettario dalla copertina rigida, ricordo che quando tornavo da scuola e mi fermavo dalla nonna, andavo ad aprire il sacchetto del pane, poi passavo alla latta d’olio in gran parte verde ma non proprio verde oliva, “Verde Carli”, e alla fine aprivo il frigo, prendevo del Parmigiano e spezzavo la fame così, in maniera tanto sana e genuina da far sorridere al ricordo.

Qualche settimana fa Tweedot è stato invitato nella casa dei Fratelli Carli, ad Oneglia, Imperia. Non vi nascondo la meraviglia che ho provato nel ritrovarmi alla scoperta dell’impero che ha fatto la storia della buona cucina nelle case degli italiani, e dico impero perché mai mi sarei aspettata una realtà tanto solida e ben organizzata: una storia lunga cento-e-tre-anni che conta ad oggi 230 dipendenti lì a gestire tutto quello che sta attorno non solo all’olio ma anche a cibi freschi, pasta, sughi, vini, dolci, composte… e ai prodotti beauty Mediterranea. Ma di tutto questo ne riparleremo.

Si diceva di mangiare sano, no? Bene, dato che vogliamo adottare una cucina naturale, partiamo dall’olio e usiamo quello della qualità più alta che ci sia: l’Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. che in casa Carli si fa solo con olive taggiasche liguri. Con questo tipo di olio, oltre a poter assaporare l’eccellenza dell’Extra Vergine, che implica che nell’olio non sia assolutamente presente alcun difetto, ci si trova di fronte all’alta qualità legata al marchio D.O.P. che, diversamente dall’I.G.P. che identifica il luogo di lavorazione del prodotto, è l’unico marchio che dà garanzia di origine certa del territorio e del cultivar; in questo caso si tratta allora di olive taggiasche coltivate negli ultiveti liguri controllati dall’ente di certificazione e poi raccolte e confezionate nella stessa regione seguendo rigorose norme.

Oggi allora si pranza Made in Italy con una ricetta vegana del sottobosco, siete pronti per i Portobello italiani?

 

INGREDIENTI

  • 5 funghi Portobello
  • olio d’oliva extra vergine D.O.P.
  • 300g salsa di soia
  • 15g sciroppo d’agave (miele se non li volete vegani)
  • 75g semi di zucca (3 manciate)
  • 50g semi di girasole (3 manciate)
  • 2 spicchi di aglio
  • ½ cuore di porro
  • prezzemolo
  • timo
  • 3 pizzichi sale
  • 3 pizzichi pepe

I funghi Portobello sono degli champignon molto saporiti e piuttosto grandi, direi quanto il palmo di una mano; vengono chiamati anche funghi Champignon varietà Cremino ma se non doveste trovarli usate pure i classici funghi prataioli: con le quantità che seguono potrete riempirne circa mezzo chilo. Si possono conservare in frigo per alcuni giorni.

Tweedot blog magazine - ingredienti di alta qualità made in italy per una ricetta vegan autunnale

COME FARE

Accendete il forno e impostatelo a 180°

Anche se i funghi dovrebbero essere spazzolati, io li lavo sempre lasciandoli qualche minuto a bagno in acqua fredda; quindi lavateli e fateli scolare a testa in giù.

Con un coltello incidete leggermente la circonferenza del gambo di ogni fungo in modo da riuscire a staccarlo molto semplicemente. Con un cucchiaino svuotate il cappello eliminando le lamelle.

Sminuzzate gambi e lamelle e metteteli in una terrina.

Prendete uno stuzzicadenti e fate dei fori sul fondo e sui lati di ogni cappello: aiuteranno a drenare i liquidi. Appena bucherellati, adagiate i funghi su un piatto liscio.

Mescolate la salsa di soia al succo d’agave e poi versate il composto sui vostri prataioli giganti. Lasciateli macerare, dovranno acquistare sapore.

Alla terrina col trito di funghi aggiungete il porro tagliato a rondelle finissime, l’aglio schiacciato con lo spremiaglio, il prezzemolo tritato, le foglioline di timo, sale e pepe.

Nel becher del frullatore ad immersione metteteci i semi di girasole, quelli di zucca e frullate unendo un po’ alla volta un filo d’olio in modo da ottenere una crema simile ad un pesto molto fino.

Spostate uno ad uno i funghi sulla teglia da forno coperta con un foglio di carta antiaderente.

Vi è avanzata la salsa di soia: aggiungetela al mix che state preparando nella terrina, non si butta via niente!

Mettete nel composto anche la crema di semi e mescolate. C’è bisogno di olio? Il risultato dev’essere molto morbido.

Ci siamo, con un cucchiaio riempite i funghi crudi e marinati; in linea di massima dovrebbero contenere poco più di 2 cucchiai di ripieno ognuno.

E’ più veloce a farsi che a dirsi, non trovate? Il forno è stato preriscaldato a 180°, adesso potete infornare e lasciar cuocere per 40 minuti. Quando li vedrete diventare marrone scuro, allora saranno pronti.

Impiattate ricordandovi di metterci sopra un filino d’olio. Guardate com’è giallo, è una caratteristica dell’olio ligure, quelli del sud sono molto più verdi 😉

 

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Potete seguire i Fratelli Carli su Facebook (@FratelliCarli) e imparare guardando i video del loro canale YouTube (@FlliCarli). Tutti i prodotti si possono scoprire e acquistare nel loro sito internet.


FOTOGRAFIE, TESTI e RICETTA © Laura Manente. Tutti i diritti riservati.



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